È arrivata la “Fase 2” per il trekking: ma non è quello che vi aspettate, le guide siete voi

È ora di ritornare a camminare e a fare belle escursioni ma bisogna essere le guide di se stessi organizzando, con qualche piccolo accorgimento, le vostra attività: il vademecum

Vi stupirà quello che vi sto per dire, forse vi aspettavate che vi comunicassi il prossimo evento… più o meno è così… ma in modo diverso.

Ormai da diciannove anni lavoro in mezzo alla natura prima all’interno di un’Area Protetta e poi come guida. Ho spesso detto nelle mie escursioni (di solito alla fine della giornata prima di salutarci) che un giorno non ci sarebbe più stato bisogno di noi guide perché ciascuno sarebbe stato in grado di godersi le camminate anche senza il nostro ausilio, ovviamente dopo aver acquisito una buona pratica escursionistica frequentando proprio le attività proposte da noi professionisti in questi anni di boom delle camminate in mezzo alla natura.

Bene, era un augurio che ancora oggi faccio, anche se devo dire che mi sono parzialmente ricreduto perché le nostre attività non sono soltanto belle escursioni lungo sentieri pregevoli e in luoghi entusiasmanti ma sono diventati degli eventi ben organizzati che vanno anche aldilà della camminata per tanti elementi e motivi come la socialità e la convivialità tra i partecipanti, momenti di animazione e passaggio di nozioni varie (storiche, naturalistiche, culturali etc).

Per tutto questo ci saremo anche noi … appena possibile, quando avremo nuovamente l’autorizzazione per farlo e appena avremo imparato e spero debellato il Covid-19.

Ma la mia Fase 2 che affido a tutti voi è già cominciata. Vista infatti l’apertura, per adesso limitata agli spazi non troppo lontani da casa, ma sono speranzoso che tra qualche settimana potremo anche allontanarci anche un po’ di più seppur solamente con i propri familiari.

Bene adesso è ora di ritornare a camminare e a fare belle escursioni ma bisogna essere le guide di se stessi. Vale a dire che tutti voi dovete trovare quella piccola forza e la capacità di mettervi in cammino da soli autonomamente organizzando, con qualche piccolo accorgimento, le vostra attività escursionistiche.

Sono fiducioso che da soli sarete capaci come sempre e anzi vi piacerà ancor di più e proverete una grande soddisfazione passeggiata dopo passeggiata.

Ma io non vi lascio ed ecco alcuni consigli che dovrete valutare.

Scegliere un itinerario. Programmare il luogo dove volete andare. Io comincerei proprio con delle località vicino casa o vicino il vostro paese o città. Ci sono tanti luoghi. Chi vive in piccoli borghi non avrà problemi ( penso ad esempio a chi vive nei paesini dei Nebrodi, dell’Etna, delle Madonie o sulle Isole) ma anche per chi abita in città luoghi come Monte Pellegrino, le Cave ragusane, i Colli messinesi o le zone costiere siracusane o agrigentine o trapanesi solo per fare alcuni esempi sono a vostra disposizione per le ripartenze escursionistiche.

Chiedere qualche informazione e documentarsi. Dopo aver scelto il vostro itinerario, anche se lo conoscete già, magari controllate se sul web o in qualche pubblicazione è presente qualche spiegazione del percorso o qualche traccia da scaricare, tutto può esservi utile… e se volete ci siamo sempre noi Guide è una telefonata o un messaggio whatsapp per dei chiarimenti o rassicurazioni magari ci fa anche piacere darvela.

Non camminiamo da tanto tempo. Ricordatevi che non camminiamo già da un paio di mesi quindi vi invito sia a non scegliere percorsi troppo impegnativi sia a essere preparati mentalmente, soprattutto le prime volte, a fare solo una parte e non l’intero percorso se dovessimo accusare troppa fatica o anche qualche incertezza nei percorsi meno segnati…capita spesso infatti che quando si è da soli ci potrà essere qualche ansia iniziale ma via via scomparirà.

Portare zaino e attrezzatura. Anche se usciamo per qualche ora e non per l’intera giornata portiamo sempre uno. zainetto di giornata. Portiamoci una maglietta di ricambio, un indumento pesante una giacca a vento adatta, non dimentichiamo la borraccia con un litro d’acqua, della frutta o qualcos’altro da mangiare e poi io porterei sempre anche una piccola lampadina tascabile e se avete i bastoncini da trekking sono sempre utili. Ovviamente indossate scarpe o scarponi adatti al percorso.

Comunicare dove andrete. Sicuramente porterete il vostro smartphone assieme a voi, anche se vi auguro di usarlo poco e magari scattare qualche bella foto, ma è buona regola quando si va a fare una escursione da soli comunicare, per ogni evenienza, dove andrete a qualcuno dei vostri familiari e amici… purtroppo in questo periodo però non potranno unirsi a voi … almeno per adesso.

Non avere ansia di arrivare ma godersi il percorso. Godetevi la giornata, assaporate ogni passo, fate delle soste per ammirare il paesaggio e stare bene con voi stessi nei posti che sceglierete. Voglio solo raccomandarvi proprio di non avere ansia di arrivare sani e salvi… ci arriverete sicuramente. State tranquilli, osservate bene, troverete certamente la strada giusta e arriverete a destinazione, altrimenti ricordate bene la strada che avete fatto e per questa volta tornate indietro.

Fare l’itinerario una seconda volta. Spero sia andato tutto bene, facile o dura che sia stata l’esperienza sarete soddisfatti. Vi consiglio per la prossima volta di ripetere esattamente lo stesso itinerario. Sarete più tranquilli e addirittura vi sembrerà anche più breve e assaporerete meglio probabilmente altri aspetti cogliendo sfumature diverse pur essendo nello stesso luogo.

Pubblicate le foto e le emozioni. Sono ansioso, e lo sarete anche voi, di vedere pubblicate le vostre foto e le vostre nuove esperienze nelle quali siete diventate le guide di voi stessi…bravi, ma spero davvero di rivedervi presto per camminare ancora assieme.